TOSCANA DISABILI SPORT

attività ludico-motoria


L'attività ludico-motoria comprende in pratica tutta l'attività sociale, poiché scopo primario della TDS è quello di "usare" lo sport, sia agonistico che non agonistico, come strumento grazie al quale qualsiasi persona prende coscienza delle proprie capacità sia attraverso un percorso individuale che di gruppo; prende coscienza cioè di ciò che è realmente in grado di fare al di là delle proprie potenzialità fisiche anche grazie al confronto con gli altri.


Questo è un discorso che vale per qualsiasi individuo. Per un disabile gioca un importante ruolo il fattore di stress derivante dall'aver praticato o dallo stare praticando da molto tempo terapie riabilitative. E' stato osservato che questo comporta di frequente un calo di volontà del soggetto, anche perché si parla spesso di miglioramenti impercettibili che non fungono da stimolo al perseverare nella riabilitazione. In altri casi invece la terapia è mirata, piuttosto che al miglioramento, ad evitare un peggioramento delle condizioni fisiche. In questo caso nessun miglioramento è percepito dal disabile, che spesso desiste dal proseguire nella terapia riabilitativa.


L'esercizio fisico, adattato al singolo individuo e proposto sotto forma di sport, cioè di gioco, benché NON SOSTITUISCA IN ALCUN MODO QUALSIASI TERAPIA RIABILITATIVA SUGGERITA DAI MEDICI SPECIALISTI, aiuta il disabile ad effettuare, quasi inconsciamente, i più svariati esercizi capaci di sviluppare quella che viene definita la "capacità residua", alzando via via, col passare del tempo, l'asticella del traguardo che esso stesso può porsi o, in mancanza, che viene proposto dall'istruttore.

I progressi così ottenuti ricadono nella sfera di autostima del soggetto, rendendolo consapevole di ciò che è già in grado di fare e di ciò che potrebbe essere in grado di fare con ulteriori progressi, anche e soprattutto grazie alla sana e guidata competizione con gli altri membri del gruppo.

Il fine estremo, sempre compatibilmente con la tipologia di disabilità che si affronta, è l'autonomia del disabile, il saper affrontare ostacoli col sempre minore bisogno dell'aiuto degli altri.